Una protesi dentaria mobile ben pulita non è solo più estetica: è anche più confortevole,
dura di più e riduce il rischio di irritazioni alle gengive, alito cattivo e infezioni
come la stomatite da protesi.
Perché pulirla ogni giorno
Sulle superfici della protesi si deposita la stessa placca batterica che troviamo sui denti naturali.
Se non viene rimossa regolarmente può causare:
- arrossamento e bruciore delle gengive;
- cattivo odore (alitosi);
- macchie antiestetiche sulla resina;
- maggior rischio di infezioni della mucosa orale.
La routine quotidiana in 4 step
- Rimuovi la protesi con calma, meglio sopra il lavandino con un asciugamano o un po’ d’acqua
sul fondo per evitare che si rompa se cade.
- Sciacquala sotto acqua corrente tiepida, non bollente, per eliminare i residui più grossolani.
- Spazzola con uno spazzolino dedicato e un detergente specifico per protesi
(o sapone neutro consigliato dal dentista). Evita dentifrici abrasivi: possono graffiare la resina.
- Risciacqua bene per eliminare ogni traccia di detergente prima di rimetterla in bocca.
Pastiglie effervescenti: sì o no?
Le pastiglie effervescenti possono essere un buon complemento alla spazzolatura:
aiutano a igienizzare in profondità, ma in genere non sostituiscono lo spazzolino.
Usa solo prodotti specifici per protesi e risciacqua sempre con cura.
Protesi di notte: dentro o fuori?
Spesso è consigliato togliere la protesi di notte per dare “pausa” alle mucose
e lasciarla in acqua pulita o soluzione specifica, mai secca all’aria.
In presenza di altre indicazioni (bruxismo, bite, ecc.) va sempre seguito il piano concordato con il dentista.
Quando farla controllare
Prenota una visita se la protesi:
- si muove o balla quando mastichi;
- crea arrossamenti o piccole ferite;
- si è rovinata, scheggiata o deformata.
In molti casi è sufficiente un ribasamento o piccoli adattamenti per ritrovare comfort e stabilità.